giovedì 8 settembre 2011

Adoro fare Follie ... sopratutto nel giorno del Perfect Day.


Svegliarsi tardi.
Vestirsi in cinque minuti.
Farsi Vaiano-Rifredi in 20 minuti di macchina, quando ancora l'alba è lontana.
Arrivare a Rifredi, pregare che ci sia un treno per SMN, prendere a culo il primo che passa e correre sui binari di SMN per arrivare all'agognato Eurostar in perfetto orario: tutto ciò in meno di 40 minuti totale dall'apertura oculare mattutina *.* e senza la dose di caffeina giornaliera.
Arrivare a destinazione con una fredda e nuvolosa giornata nordica.
Cercare di non perdersi con la metro e familiarizzare coi barboni di prima mattina.
Arrivare al Duomo.
Ricordarsi che nonostante tutto, nonostante la prima volta, quell'opera di architettura è davvero incantevole. Arrivare alla seconda destinazione.
Chiamare l'interessato che da ore tentava di contattarmi inutilmente.
Sentirsi rispondere male e con tono accidioso come al solito, nonostante sia il PERFECT DAY.
Pazientare l'arrivo dell'accidioso, giocando linguisticamente, banalmente, psicologicamente e stupidamente: in realtà IO non ero a Milano xD.
Vederlo "correre" fra le mie braccia e stringermi forte commosso e basito dalla pazza donna che ancora - contro ogni peripezia e ogni ostacolo - è ancora al suo fianco!
Lasciarlo per sbrigare impegni e nuove responsabilità. Indossare la maschera della turista in Milano per un giorno: alla disperata ricerca di un bar economico dove fare colazione e un bagno per la pipì! Entrare in tutte le librerie del centro e del corso e pensare che a Firenze siamo molto più avanti: noi almeno, nelle nostre librerie, abbiamo un bagno e un reparto letteratura che lì sembra del tutto inesistente, fatto salvo per i grandi classici e l'illustre poesia: che delusione!
Fare foto.
Continuare il giro turistico.
Riuscire a fare colazione, ma senza bagno.
Trovare inaspettatamente la statua di Cesare Beccaria e pensare che il nonno di Manzoni era davvero un bell'uomo, ma forse sono solo innamorata del suo cervello.
Pensare di nuovo a Manzoni tentando di immaginarlo mentre calpesta quelle stesse strade con gli occhi al cielo mentre annota su un taccuino pezzi e strofe delle poesie dopo la conversione!
Cercare disperatamente il "porcello" milanese e non trovarlo.
Telefonare alla socia campana di adozione sia lombarda che toscana per farsi dire dove sta.
Scovarlo dopo una lunghissima lotta a mani nude coi giapponesi armati di fotocamera digitale e vedere che non è un porcello ma un toro -.-“.
Tornare dal diretto interessato.
Farsi abbracciare di nuovo e visto che era il suo compleanno, andare con lui al burger king pur odiandolo: ma si sa' nel giorno del suo compleanno è imperativo accontentarlo.
Farsi di nuovo un giro turistico e fargli da guida perchè troppo polentone e accidioso per farselo da solo, nonostante sia un milanese di neo adozione.
Farsi fare nel giorno del suo compleanno il regalo più bello del mondo: il telo da mare di Ih-Oh che sfoggerò in Salento con orgoglio la prossima estate *.* pur aspettandomi le risate dei compagni d'avventura estivi.
Procedere di nuovo verso la stazione con rammarico.
Amoreggiare sul treno.
Salutare l'interessato della follia. Imbroccare il capotreno nel giro di 10 minuti e tentare di convincerlo che sono fiorentina e che non devo scendere con lui a Bologna.
Usare l'IC come un autobus e chiedere gentilmente alla capotreno salita a Bologna al posto del rimorchione.
Sorridere.
Farsi aprire le porte a Rifredi e scendere solo io lasciando basiti tutti gli altri passeggeri. 
Adoro queste follie! Adoro con follia l'interessato della folllia e mi scuso se la sera prima e la mattina mi son divertita a convincerlo che arrivare a Milano era troppo complicato per me xD, visti i troppi impegni.
Ringrazio mia “moglie” per avermi retto il gioco sino alla fine e le mie socie, che cortesemente hanno lavorato anche al posto io ^^.



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