In questa gelida notte solitaria,
sotto le stelle infuocate da un sole che si nasconde nelle tenebre,
saluto il nuovo anno, pensando a quello passato:
un anno da ricordare e da dimenticare;
un anno di solitudine e di amicizie;
un anno di lacrime e di sorrisi;
un anno di vittorie e di sconfitte.
Scoppiano e illuminano il cielo centinaia di fuochi d'artificio
a ricordarmi che in questo momento potevo essere felice,
ma le catene invisibili che mi imprigionano
mi hanno obbligato a un notturno esilio triste.
Un anno che vorrei cancellare, un anno che non dimenticherò mai.
2010 pensieri orbitano nella mia mente...
solo uno vaga solitario nel mio inconscio:
brindare a un futuro a cui stento a credere
e far morire un presente che mi lascia indifferente.
Un anno in cui ho incontrato persone meravigliose, degne di stima e di fiducia;
un anno in cui ho perso care persone che credevo di amare con tutta me stessa.
Ho perso l'amore e l'ho ritrovato così come lo avevo lasciato,
sempre uguale e diverso da sè.
Paradossi di fine anno: legarmi a qualcuno e a qualcosa che brancola nel buio come fantasma della mia stessa anima irrequieta.
Paradossi di fine anno: amare in più direzioni rimanendo allo stesso tempo sola con le mie piccole manie e le mie piccole ansie.
E' un giorno come un altro...è un giorno che non cambierà nulla:
solo le convenzioni portano l'illusione che tutto possa essere mutevole.
Non ho propositi per il nuovo anno. Troppi ne ho avuti e troppi ne ho rimpianti.
In fondo in questa gelida notte solitaria vorrei solo il caldo abbraccio di un raggio di sole...
Un raggio di sole per credere ancora nel futuro;
un raggio di sole per credere ancora che qualcosa di bello esista;
un raggio di sole per sorridere di nuovo con tutta l'anima;
un raggio di sole per abbandonare lo scetticismo imperante e lasciarmi andare alle dolci culle dell'abbandono fiducioso;
un raggio di sole per vedere di nuovo la luce.
Io, luce senza riflessi, ho illuminato il cammino di molti, ma molti non hanno saputo far riflettere quella stessa luce che mi è propria ma che non mi appartiene perchè non riesco a coglierla con le mani evanescenti.
Vorrei un raggio di sole per splendere sopra le notte e le stelle,
contemplare dall'alto e sorridere di ciò che è, di ciò che è stato e tutto ciò che sarà.



