"Ho mal di testa e mal di universo"
F. Pessoa
Aprire gli occhi. Contemplare l'inutilità della pioggia mattutina.
Sorseggiare un amaro caffè. Ascoltare inutili parole.
Il nulla quotidiano ha inizio nel suo ciclo perenne sempre uguale a se stesso.
L'ansia, il panico, il fallimento...
Il ciclo delle stagioni uccide lentamente,
minuto dopo minuto.
Un cuore esaltato e triste vive.
Le orme del passato sono davanti a noi: le ripercorriamo senza rendercene conto...
Tutto è uguale a se' inevitabilmente.
Continuare a lottare per sogni e desideri ha senso?
Tale è la domanda che mi pongo giorno per giorno, passo dopo passo, mentre sperimento i miei non-limiti in questa vita che sembra divertirsi ad allontanarmi sempre più dalla serenità.
"La stanchezza di tutte le illusioni,
e di tutto ciò che c'è nelle illusioni
- la loro perdita, l'inutilità di averle,
la prestanchezza di doverle avere per perderle,
il rammarico di averle avute, la vergogna intellettuale
di averle avute sapendo che avrebbero fatto tale fine".
e di tutto ciò che c'è nelle illusioni
- la loro perdita, l'inutilità di averle,
la prestanchezza di doverle avere per perderle,
il rammarico di averle avute, la vergogna intellettuale
di averle avute sapendo che avrebbero fatto tale fine".

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