sabato 4 dicembre 2010

Lentamente muore...



Lentamente muore 

chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno 
gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, 
chi non rischia 
e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente 

chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco 
e i puntini sulle "i" piuttosto
che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore 
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore 

chi non capovolge il tavolo, 

chi è infelice sul lavoro, 
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno, 
chi non si permette 
almeno una volta nella vita 
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore

chi non viaggia, chi non legge, 

chi non ascolta musica, 
chi non trova grazia in se stesso. 
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, 
chi non si lascia aiutare; 
chi passa i giorni a lamentarsi 
della propria sfortuna 
o della pioggia incessante.

Lentamente muore 

chi abbandona un progetto 

prima di iniziarlo, 
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando 
gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore 
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza 
porterà al raggiungimento 
di una splendida felicità.

Martha MedeirosOde alla vita.

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