domenica 20 novembre 2011

Labirinti

Continuava a camminare seguendo il sentiero. Un triste e desolato sentiero immerso nella luce verdastra e opaca del bosco.

[Un passo dopo l'altro] 

Continuava ad avanzare, senza nessuna esitazione; eppure la sua mente era un groviglio di labirinti senza uscita e senza meta; un intrigo di pensieri e di dubbi; la tana della paura e della razionalità. 
Un passo dopo l'altro.
Aveva lasciato alle spalle il mondo che conosceva e disprezzava, sebbene continuasse a calpestarlo. 
Uscito dal bosco avrebbe trovato nuovamente tutto ciò dal quale stava fuggendo - se la sua era una vera fuga. Per quante miglia camminasse o corresse, non sarebbe mai riuscito ad allontanarsi dagli incubi che portava nel cuore e che attanagliavano quell'anima persa. 

[Un passo dopo l'altro]

Una piccola luce scintillava al centro di un bivio, attendendo un segnale proveniente da una delle due strade che non le permettevano di proseguire. Tuttavia era fiduciosa e l'attesa non suscitava in lei alcuna ansia o preoccupazione. 

[Un passo dopo l'altro]

Il fiero Errante e la piccola Luce vagavano su universi paralleli.
 Il destino era avverso. 
Essi non si sarebbero mai incontrati, sebbene lui la cercasse disperatamente e inconsapevolmente lungo quel cammino e lei lo attendeva fiduciosa alla fine di quel bivio.  
Non si sarebbero mai incontrati ma anche il solo cercarsi era per loro un vivere, mano nella mano, un passo dopo l'altro, la stessa esistenza nel medesimo universo. 

domenica 30 ottobre 2011

I fatti son fatti...

Quando le coincidenze non sono coincidenze ma dati di fatto
...
Quando la barca và
...
lascia andare tutto!

giovedì 15 settembre 2011

La libertà


La libertà è un'arma a doppio taglio:
può farti sentire la brezza sul viso della felicità e può spingere sino in fondo agli abissi più misteriosi e oscuri dell'inferno.
Essere liberi è soltanto una scelta di cuore e di testa.
Si è liberi anche in una buia prigione.

mercoledì 14 settembre 2011

La pazienza


La pazienza è la virtù dei forti.
Chi ha il coraggio di aspettare vedrà l'alba e l'ombra scivolerà alle spalle, lasciando il posto alla verità luminosa di ciò che sta davanti a ciechi occhi.
Tutto viene per chi sa' attendere. 

giovedì 8 settembre 2011

Adoro fare Follie ... sopratutto nel giorno del Perfect Day.


Svegliarsi tardi.
Vestirsi in cinque minuti.
Farsi Vaiano-Rifredi in 20 minuti di macchina, quando ancora l'alba è lontana.
Arrivare a Rifredi, pregare che ci sia un treno per SMN, prendere a culo il primo che passa e correre sui binari di SMN per arrivare all'agognato Eurostar in perfetto orario: tutto ciò in meno di 40 minuti totale dall'apertura oculare mattutina *.* e senza la dose di caffeina giornaliera.
Arrivare a destinazione con una fredda e nuvolosa giornata nordica.
Cercare di non perdersi con la metro e familiarizzare coi barboni di prima mattina.
Arrivare al Duomo.
Ricordarsi che nonostante tutto, nonostante la prima volta, quell'opera di architettura è davvero incantevole. Arrivare alla seconda destinazione.
Chiamare l'interessato che da ore tentava di contattarmi inutilmente.
Sentirsi rispondere male e con tono accidioso come al solito, nonostante sia il PERFECT DAY.
Pazientare l'arrivo dell'accidioso, giocando linguisticamente, banalmente, psicologicamente e stupidamente: in realtà IO non ero a Milano xD.
Vederlo "correre" fra le mie braccia e stringermi forte commosso e basito dalla pazza donna che ancora - contro ogni peripezia e ogni ostacolo - è ancora al suo fianco!
Lasciarlo per sbrigare impegni e nuove responsabilità. Indossare la maschera della turista in Milano per un giorno: alla disperata ricerca di un bar economico dove fare colazione e un bagno per la pipì! Entrare in tutte le librerie del centro e del corso e pensare che a Firenze siamo molto più avanti: noi almeno, nelle nostre librerie, abbiamo un bagno e un reparto letteratura che lì sembra del tutto inesistente, fatto salvo per i grandi classici e l'illustre poesia: che delusione!
Fare foto.
Continuare il giro turistico.
Riuscire a fare colazione, ma senza bagno.
Trovare inaspettatamente la statua di Cesare Beccaria e pensare che il nonno di Manzoni era davvero un bell'uomo, ma forse sono solo innamorata del suo cervello.
Pensare di nuovo a Manzoni tentando di immaginarlo mentre calpesta quelle stesse strade con gli occhi al cielo mentre annota su un taccuino pezzi e strofe delle poesie dopo la conversione!
Cercare disperatamente il "porcello" milanese e non trovarlo.
Telefonare alla socia campana di adozione sia lombarda che toscana per farsi dire dove sta.
Scovarlo dopo una lunghissima lotta a mani nude coi giapponesi armati di fotocamera digitale e vedere che non è un porcello ma un toro -.-“.
Tornare dal diretto interessato.
Farsi abbracciare di nuovo e visto che era il suo compleanno, andare con lui al burger king pur odiandolo: ma si sa' nel giorno del suo compleanno è imperativo accontentarlo.
Farsi di nuovo un giro turistico e fargli da guida perchè troppo polentone e accidioso per farselo da solo, nonostante sia un milanese di neo adozione.
Farsi fare nel giorno del suo compleanno il regalo più bello del mondo: il telo da mare di Ih-Oh che sfoggerò in Salento con orgoglio la prossima estate *.* pur aspettandomi le risate dei compagni d'avventura estivi.
Procedere di nuovo verso la stazione con rammarico.
Amoreggiare sul treno.
Salutare l'interessato della follia. Imbroccare il capotreno nel giro di 10 minuti e tentare di convincerlo che sono fiorentina e che non devo scendere con lui a Bologna.
Usare l'IC come un autobus e chiedere gentilmente alla capotreno salita a Bologna al posto del rimorchione.
Sorridere.
Farsi aprire le porte a Rifredi e scendere solo io lasciando basiti tutti gli altri passeggeri. 
Adoro queste follie! Adoro con follia l'interessato della folllia e mi scuso se la sera prima e la mattina mi son divertita a convincerlo che arrivare a Milano era troppo complicato per me xD, visti i troppi impegni.
Ringrazio mia “moglie” per avermi retto il gioco sino alla fine e le mie socie, che cortesemente hanno lavorato anche al posto io ^^.



sabato 27 agosto 2011

Buon viaggio


Buon Viaggio della Vita, Raggio di Sole.

Conoscerai persone nuove. 
Percorrerai vie che non hai percorso mai. 
Incontrerai occhi e anime che t'insegneranno molto. 
Vivrai emozioni forti e capirai cosa significa esser Patrigno di piccole e argute menti, che solo tu potrai plasmare col tuo carisma e la tua energia unica. 
Non dimenticare mai di volar lontano e alto nel cielo, perché devi splendere e far risplendere. 

Ti aspetterò a braccia aperte, cercando di non dimenticare ciò che sei.
Ti aspetterò per rivivere insieme ancora quei giorni di sole e di vento. 
Ti aspetterò nel desiderio di vederti realizzare il sogno che da anni porti con te, vederti nelle vesti della splendida esistenza che sei. 

Se tutto andrà bene ti raggiungerò. 
Se tutto andrà male, avrai per sempre il mio cuore e la mia anima. 

martedì 23 agosto 2011

L'orizzonte



Era bello sognare e dirigere ogni desiderio e volontà all'orizzonte, mentre la Grande Sorella, rossa di passione, s'innalzava dalle chiare acque marine. Ci sono anime che sanno quel cercano ma invano tentano di comprendere fino in fondo la loro volontà. C'è una sottile linea che divide la meta e la volontà. 
A quell'orizzonte ho affidato i miei desideri e le mie volontà; su quell'orizzonte le ho abbandonate come l'ultima dea abbandona l'ultimo respiro.

mercoledì 13 luglio 2011

Dillo alla Luna.

Ho parlato con la Luna.
Non mi ha risposto. 

La notte sembrava così calma e quieta che nulla avrebbe potuto turbare quell'estasi solitaria. Eppure giunse una stella a illuminare il tramonto della Luna nelle calde acque del mare. Una Luce effimera e quasi inesistente, giunta per distruggere una quiete tanto onesta quanto sublimamente sincera. 

Maledetta Stella. Maledetta Notte.

La Donna amava quel buio e quella solitudine. 
La donna adorava quella mistica atmosfera senza tempo, in cui nulla poteva distogliere il suo pensiero dalla grande Madre Bianca senza voce. 
Bastò una Luce per dimenticare le domande poste e le risposte donate.
Bastò una Luce per riscoprire il flusso del tempo e dell'esistente.
Una Luce per immergersi ancora nell'ansia predatrice delle speranze.
Quella Luce fu l'incubo più atroce che la Donna potesse immaginare nel suo onirico mondo, in cui amava tanto nascondersi. Quella Luce pose fine alla realtà che aveva desiderato e dalle calde acque marine ne nacque un'altra dalla quale non sarebbe più riuscita a fuggire.

La delicata mano sfiorò le rosee labbra che, socchiuse, baciarono il vento e porsero amorevoli parole alla Madre Bianca, in segno di addio.

sabato 9 luglio 2011

Forsaken


Abbandonato

per un momento pensavo di essermi addormentato
sdraiandomi senza emozioni in un sogno

poi aumentando improvvisamente
io ho sentito respiro freddo sopra di me
lei dolcemente bisbigliava nel mio orecchio
(dimenticato)

abbandonato
sono venuto per te stanotte
svegliato
guarda nei miei occhi e afferra la mia mano
dai te stessa a me

io aspettavo fedelmente
la notte per cadere di nuovo
cercando di far cessare la paura che c'era in me

fuori dalla notte e dalla foschia
io sentivo un bacio legato
e vedevo una goccia cremisi(color sangue)sulle sue labbra

devo sapere il tuo nome

dove ho visto la tua faccia prima?
mia cara perchè non sei spaventata


abbandonato
sono venuto per te stanotte
svegliato
guarda nei miei occhi e afferra la mia mano
dai te stessa a me

abbandonato
sono venuto per te stanotte
svegliato
guarda nei miei occhi e afferra la mia mano
dai te stessa a me
dimenticato
vola via con me stanotte
sveglio
rinnova la mia vita
ora tu sei mia
dai te stessa a me

mercoledì 6 luglio 2011

Diario di una folle: era un sogno?

Cosa accade alla luce soffusa che illuminava le mie giornate fino a poco tempo fa?
Cosa accade a quella delicata anima che mi ha ridato la forza di lottare per quei sogni che non credevo di avere?

Ricordo i lontani giorni in cui bastava un semplice buongiorno per farmi sorridere. 
Quei giorni in cui correvo a cercare qualche parola d'amore, qualche dolce gesto di stima...qualcosa che provasse la sua esistenza. Sembrava un sogno e non lo era. Vivevo un film ma era realtà.

Ora che avrei bisogno della mia solitudine per cercare davvero la mia strada, sento la necessità del suo abbraccio lontano e della speranza che sia per me una meta certa. 

Temeraria e timorosa bimba sperduta in un deserto colmo di sciacalli, corro senza tregua alla disperata ricerca della mia oasi. Solo per qualche istante di rifugio.

Era solo un sogno?
Quella corsa incessante e frenetica era solo un miraggio?
Possibile che non sia stata in grado di vedere la realtà?

E' più forte di me: le virtù postmoderne dell'ipocrisia e dell'egoismo non mi appartengono. 
Vengo da un'altra epoca, da un'era lontana e futura, sepolta nelle sabbie del tempo e dello spazio. In questo mondo non esisto e non voglio esistere, mi fa troppo male non riconoscermi e non riflettermi in ciò che mi circonda. Fa troppo male avere fra le mani la logica oggettuale e non poterla trasmettere al mondo. E ancora più male sapere che non potrò donarla alle future generazioni, nemmeno al sangue del mio stesso sangue. 

Correrò il rischio di gettarmi dal ponte delle grandi aspettative e delle grandi mete anche per chi ha perso quasi definitivamente l'opportunità di essere al mio posto, di tentare l'impossibile, di rendere qualcosa di inutile veramente speciale. 

Arrendersi al vittimismo insensato è segno di debolezza e d'irrazionalità. 
Per mano di altri sono guarita da una malattia che nessuna medicina poteva guarire. Per salvarmi ho perso una parte di me e una grande cicatrice mi ricorda il dolore di un tempo ormai lontano, mi ricorda ciò che ero e ciò che sono diventata. Un segno indelebile vicino al cuore a ricordarmi il destino da cui non posso fuggire: diversa nell'apparenza, uguale nella sostanza: nulla è cambiato e il cerchio delle vicissitudini torna sempre a quell'orrendo punto di partenza.

Un segreto dal quale non si può fuggire. 
Una lacerazione che non si può nascondere.

L'introspezione fa male ma specchiarmi mi è impossibile.

Solo un abbraccio sincero di un complice può salvarmi? 
Forse.
La parola più bella del vocabolario italiano: apre alle possibilità e non alle certezze; non cerca la fine, ma va verso l'infinito.
Non è di un complice di cui ho bisogno ma di un universo interno che sia in grado di incendiarmi l'anima e di rendermi nell'apparenza una stella cometa, per illuminare quello stesso universo che mi ha invasa che istante dopo istante mi protegga e rende vera e reale la mia esistenza. 
Non voglio un amore come tanti.
Non voglio l'affetto di molti e l'indifferenza di pochi. 
Voglio proseguire il cammino verso quell'infinito che solo l'incertezza mi può dare.

Santo Dubbio e Santa Incertezza,
Santo Forse e Santo Opinabile,
senza di voi la mia vita non avrebbe senso.
Ma adesso vorrei che quella luce che vidi accendersi in un giorno di primavera non si spenga mai, ma che rimani viva e splendente come mia unica certezza. 
Quella luce è l'unica divinità in cui voglio credere, perchè credo in lei e nelle sue capacità.
Perchè voglio invecchiare e tornare a fare il giro-giro-tondo avvolta da quella luce. 
Perchè il mio congedo umano non avrà senso se non nelle braccia di quella luce. 

giovedì 21 aprile 2011

Nel tramonto


Cavalcano i pensieri....cavalcano i desideri.
Irrompono al galoppo, come destrieri.
Invadono lo spazio vitale
e mi ghermisce una mano brutale.
Con forza e decisione,
 mi aggrappo alla visione.

Il rossore del tramonto penetra dalla mia finestra. Le tende si muovono al dolce richiamo del vento e la pace serale sta per calare sulla campagna. Vorrei essere una colomba per rincorrere quel magico colore che tanto mi attrae e tanto mi rende inerme alla sua presenza. Sprofondare nelle sue sfumature cromatiche e lasciarmi cullare, come assenza, nella stasi che precede la notte.


Vorrei essere una dolce gatta per vivere di caccia e di curiosità; per lanciarmi all'avventura e ridere del mondo,  perché con nove vite non posso aver paura. Vorrei essere una farfalla, una delicata creatura tutta gialla e colorata, coscienziosa nel suo fragile svolazzare e deliziosa nella bellezza che le è propria. Vorrei essere una pantera, per vivere di notte e assaporare l'oscurità. Vorrei essere il Nulla per non esistere e abbracciare il Tutto, e nell'assenza di tempo e spazio sposarmi con l'immensità.

Nel tramonto vorrei incarnarmi nell'aria,
per stringere - anche per un solo momento - la libertà rivoluzionaria.
Stretta fra le mie mani la passione, l'ardore,
 il desiderio di poter correre con il vento;
 il sogno di poter volare,
l'ambizione di esser cosa e non sostanza.

Nel tramonto,
dalla potenza all'atto,
liberare lo spirito dal corpo
ed esser Luce.

domenica 10 aprile 2011

Letter to...


Nella vallata solo il dolce e spensierato canto degli uccelli rompeva il silenzio. 
I raggi del sole filtravano fra le nuvole e le cime degli alberi. Qualche foglia si lasciava cullare dal vento e i rami ornati di pigre e timide gemme danzavano al canto della natura in un tardo pomeriggio primaverile. 
In quelle solitudine paradisiaca c'eravamo noi. 

Noi a far invidia al mondo intero, perchè perfezione più unica non esiste.
Noi a risplendere dell'Amore che non c'è. 
Noi, eterni sognatori, ancora intenti a lottare per i nostri sogni che adesso chiamiamo "obiettivi".
Noi che non ci vergogniamo di amarci fra i boschi, fra le incantate colline toscane.
Noi che ridiamo del nulla.
Noi che siamo il Tutto diviso in due splendide metà.

Dimenticare è difficile. 
Rinascere è complicato. 
Reinventiamo anime morte in un passato angusto, ma continuiamo a soffrire dei torti subiti.
Quanto è distante la vetta che ci separa dal paradiso?

Guardavamo il cielo e ci scaldavamo con baci e carezze. Riflessi nei nostri occhi gli ancestrali dolori e le nuove speranze. Con un abbraccio abbiamo cominciato a ricredere in qualcosa più grande e più piccolo di noi, in qualcosa che credevamo fosse svanito nell'acidità del tempo, dell'odio e dell'indifferenza. 
Siamo rinati dalle ceneri di un tempo lontano. 

Continuo a morire giorno dopo giorno. 
Milioni di attimi vitali si spengono come fiamme di candele. 
Troppo sensibile è la mia anima...
Troppo dolore vive ancora in me...
Troppi pugnali mi hanno colpita.

Potranno uccidermi milioni di volte...
ma l'unica vita che non potranno mai prendere è quella immortale e perpetua che mi lega a te. 

martedì 22 marzo 2011

Notizia: crolla l'Olimpo...muore un'intera città.


E' crollato l'Olimpo su Milano, questo mese. 
Dal cielo notturno una pioggia di stelle ha illuminato la città. 
Come lacrime hanno lasciato il segno della sconfitta nel blu profondo della notte. 
Adesso, fra le rovine, nemmeno un lamento si ode. Il silenzio ha invaso la vallata. Anche i colori sono fuggiti, rifugiandosi negli angoli più angusti e oscuri dell'Iperuranio. 
I flebili battiti del cuore sono stati fatti prigionieri dal nemico. 
La battaglia è ancora in corso e i bombardamenti non avranno fine. 
A breve i prossimi aggiornamenti dal fronte.

domenica 13 marzo 2011

Vorrei...


Vorrei ritornare bambina per riscoprire l'innocenza della vita; 
per riscoprire la bellezza della luce nelle tenebre;
per vivere con stupore e curiosità. 
Vorrei rinascere bambina per resuscitare un cuore puro e innocente. 

Essere bambina per amarti ancora ... più di prima.

giovedì 10 marzo 2011

Eravamo insieme...


Eravamo insieme nell'attimo in cui il mondo implodeva nella sua disperazione.
...eravamo noi, sorridenti e palpitanti...
 Eravamo insieme e il grigiore vitale che ci distingueva si colorava d'arcobaleno...
in quel calore si riflettevano e giocavano le cromature delle nostre anime. 

...eravamo noi: due opposti complementari.

Il tempo che fu mi uccide ogni giorno e non posso che voler morire dinnanzi al vuoto della stanza che si è aperta di fronte ai miei occhi. Nulla ha più senso quando si perde una parte fondamentale di se stessi. Nulla ha più senso quando l'anello di una catena si rompe e poco o niente potrà rimettere le cose al posto giusto.
Nulla ha più senso se non siamo più insieme.
Nulla ha senso se di questa vita vedo solo detriti e macerie di galassie lontane e sperdute, meta di mille e mille esploratori alla ricerca della bellezza del cristallo prezioso.
...eravamo insieme e l'universo veniva prima di tutto...
...eravamo insieme ma io non esistevo...non sono mai esistita e non voglio esistere...
Sei un estraneo che non oso conoscere, perchè mi spaventa la tua ansia predatrice. Sei un bambino che ha paura di vivere senza sapere nemmeno cos'è la vita.
Eterno Peter Pan senza meta e senza viaggio, luoghi lontani non vedrai senza di me...senza la tua luce ormai avvolta nelle tenebre. Tuttavia non è difficile per te trovare altre luci...mettermi all'ultimo posto è stato semplice. Il mondo continua a sottovalutarmi e a mettersi contro una gatta sorniona che si lascia coccolare aspettando il momento giusto per attaccare e affondare con unghie e denti nella carne del malcapitato gustandone il sapore. Sono un'essere infimo e bastardo...troppo lontana dalle gente comune, coinquilina sociale ed eterna rivale. 

Tornerò a essere come un tempo...di nuovo senza pietà!!

Grazie per avermi spezzato il cuore...finalmente la luce riesce a entrare...

la luce più oscura che abbia mai visto e sentito penetrare in me. 

martedì 1 marzo 2011

A un dolce pensiero...un dolce pensiero

‎"Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato" W. Whitman




Mano nella mano,
guidati dalla luce delle stelle,
cavalcheremo le onde delle tempeste, 
Riflesso in noi il loro bagliore,
giungeremo alla terra che
 ci è stata promessa.
La faremo nostra 
e lì, nella luce infinita di un sorriso,
costruiremo il nostro tempio.


‎"Fra i rumori della folla ce ne stiamo noi due felici di essere insieme, parlando poco, forse nemmeno una parola". W. Whitman

sabato 26 febbraio 2011

Luna piena


Quante volte ti ho osservato.
Quante volte mi sono persa in te.
Quante volte avrei voluto riflettermi nella tua candida e solitaria luce.

E adesso che non riesco più a guardarti come un tempo 
ti cerco nell'immensità del cielo che mi sovrasta 
e atterrita ho il timore di perderti.

Ma forse sei solo il ricordo di un tempo lontano, cancellato e risorto, dal quale desidero fuggire.
 Forse sei solo l'immagine di un sentimento lontano, assopito nella sua eterna energia, mentre attende il risveglio di una dolce carezza, incantevolmente come accade solo nelle favole. 
Forse sei solo un sogno da cui non voglio svegliarmi. 

La mente fugge fra i mille pensieri e mi ritrovo sempre nello stesso posto, stringendo nelle mani manciate di ali spezzate. 



venerdì 25 febbraio 2011

Noi non dovremmo chiudere la porta aperta


Seduto in un angolo completamente solo
Osservando dal fondo della sua anima
Guardando arrivare la notte dalla finestra 


Tutto crollerà stanotte,
E' di nuovo luna piena 

Nella malattia e nella salute, 
Capire è così difficile 
Non ha nome, ce ne è una per ogni stagione 
Provare a capire lo rende pazzo 
Scappando da tutto 
“Sarò al sicuro in un campo di grano”, 
Lui pensa ossessionato da se stesso 
Di nuovo sente la luna sollevarsi nel cielo 

Trova un granaio dove riposare, 
Ma può nascondersi ancora? 
Qualcuno è alla porta, capire è troppo difficile 
Potrebbe essere sbagliato? 
E’ l’amore che non finisce 
Provare a capire lo rende pazzo 

Lei non dovrebbe chiudere la porta aperta 
(Scappa, scappa, scappa) 
La luna piena e’ nel cielo 
E lui non è più un uomo 
Lei vede i cambiamenti in lui ma non può 
(Scappa, scappa, scappa) 
Vedere cosa è successo al suo uomo… Luna piena 

Nuotando lungo la baia
La notte è grigia, è così calma oggi
Lei non vuole aspettare
“Dobbiamo rendere completo
Il nostro amore stanotte...” 


Nella nebbia del mattino lui non può più combattere 
Per migliaia di lune o più, ha ululato 
Colpi alla porta, e un grido che finisce presto 
Ancora disordine sul pavimento... 


Noi non dovremmo chiudere la porta aperta 
(Scappa, scappa, scappa) 
La luna piena e’ nel cielo 
E lui non è più un uomo 
Noi vediamo i cambiamenti in lui ma non possiamo 
(Scappa, scappa, scappa) 
Vedere cosa è successo al suo amato 
Vedere cosa è successo a quell'uomo 

giovedì 17 febbraio 2011

Light up the Sky


A te che mi hai reso la forza e la voglia di vivere.
A te che sei speciale e meraviglioso.
A te che sei il mio raggio di sole.

Grazie d'esistere.

sabato 22 gennaio 2011

Vertigine

Sono giorni senza sole e senza vento.
Sono giorni di freddo intenso.
Son giorni di solitudine.


Gocce di pioggia increspano la fragile superficie dello specchio d'acqua
in cui spero di rivedere quelle antiche sembianze,
ormai divenute del tutto anonime 
e prive di consistenza in una memoria traballante.

Il mondo si colora di tonalità invisibili
e nulla sembra più come prima. 

domenica 16 gennaio 2011

Fiamma nel vento


Sei riuscito a carpire la forza di una piccola fiamma?
Sei riuscito a comprendere la sua vitalità?
Sai dirmi quanto è inutile la sua esistenza
oppure
 quanto incantevole sia la sua fragilità?

Puoi cogliere il senso intimo del fuoco fatuo che si cela in lei?

Piccola e fragile esistenza,
figlia della notte e
amante del Sole,
dal vento si lascia cullare
e nel vento si lascia morire.

domenica 9 gennaio 2011

"Cuore d'aquila"



Per tutta la notte lui è disteso ma sveglio 
si domanda quanto ancora potrà andare avanti 
a guardare i muri dove danzano le ombre 
estraniandosi da tutto quando entra in trance 
e i suoi occhi divampano col fuoco 

i sogni si sono bruciati e sono 
diventati cenere così tante volte 
lui continua ad arrampicarsi 
alle cime più alte delle montagne 
pronto a volare, perchè non riesce a stare fermo 
le fiamme bruciano luminose ogni giorno 
e i suoi occhi divampano col fuoco 
desiderando ardentemente che si avveri 
il più profondo dei desideri 

cuore d'aquila 
vola attraverso l'arcobaleno 
trova il sole in un nuovo mondo 
spalanca le sue ali 
al di sopra di tutte le sofferenze 
la gloria di un cuore d'aquila 

l'eccitazione sta bruciando nelle sue vene 
determinato, con coraggio, spezza le catene 
ritorna contro il muro, sotto il cielo rosso sangue 
preparato a volare finchè morirà 
e i suoi occhi divampano col fuoco 
desiderando ardentemente che si avveri 
il più profondo dei desideri 

mercoledì 5 gennaio 2011

"Bye Bye Beautiful"



Finalmente le colline sono senz’occhi
sono stanche di dipingere una faccia rossa di uomo morto
con il loro stesso sangue

Erano abituate ad amare pur avendo così tanto da perdere
Sbatti le palpebre una sola volta e guarda tutto in rovina

Il fantasma di Jacob per la ragazza in bianco
ciecamente per i non vedenti
fratellastri morti camminano sulla terra morente
lacci attorno ad un cuore strozzato
eternamente fatto a pezzi
lente rintoccano ora le campane funebri

“Ho bisogno di morire per sentirmi vivo”
Non è l’albero che lascia il fiore,
non è il fiore che lascia l’albero.
Un giorno imparerò ad amare queste cicatrici
ancora fresche dell’ardente lama delle tue parole

…come puoi essere così cieca, non vedi…
…che il giocatore d’azzardo ha perso tutto ciò che non aveva…

Hai mai sentito ciò che ti dicevo?
Hai mai letto ciò che ti scrivevo?
Hai mai ascoltato ciò che suonavamo?
Hai mai fatto entrare ciò che il mondo diceva?
Siamo arrivati così lontano soltanto per sentire il tuo odio?
Abbiamo giocato per diventare soltanto pedine nel gioco?
Come puoi essere così cieca, non vedi?
Hai scelto la via lunga, ma aspetteremo.

Arrivederci, bella

martedì 4 gennaio 2011

"Atto Di Fede"



Ho visto belle donne
spesso da lontano
ognuno ha il proprio modo
di tirarsele vicino
e ho visto da vicino
chi c'era da vedere
e ho visto che l'amore
cambia il modo di guardare 


ho visto film di guerra
e quelli dell'orrore
e si vedeva bene che non erano invenzione
ho visto mari calmi
e mari tempestosi
e ho visto in sala parto
la potenza delle cose


è tutto scritto
ed è qui dentro
e viene tutto via con me 

tu che cosa vedi
tu che cosa vedi
c'è ancora un orizzonte lì con te

di tutta la vita passata questo è il momento
di tutta la vita davanti questo è il momento
vivere è un atto di fede
mica un complimento
questo è il mio atto di fede
questo è il tuo momento


Ho visto tanti giuda
tutti in buona fede
e ho visto cani e porci fatturare a chi gli crede
ho visto la bellezza
che ti spacca il cuore
e occhi come il mare nel momento del piacere


E come la vedi la vedi
ma è tutto come la vedi
c'è chi vuol solo passare ad un altro rimpianto 

ho visto tanti pezzi per un mosaico solo
e certi giorni ho visto che c'è niente da capire
ho visto solo per come io sapevo
che c'era luce anche nelle notti più cattive 


vivere è un atto di fede
mica un complimento
questo è il mio atto di fede
questo è il tuo momento
e come la vedi la vedi
ma è tutto in come la vedi
c'è chi vuol solo passare ad un altro rimpianto

vivere è un atto di fede
nello sbattimento
questo è il mio atto di fede
questo è un giuramento


lunedì 3 gennaio 2011

"Amicamore"


Quando io come te come tutti mi trovo nei guai
Chiedo aiuto agli amici e gli amici non possono mai
C’è però una che è diversa dagli altri e con me
Passa intere giornate a parlare di tutto perché
Non è solo un’amica è amore la mia amicamore
Che si infila in punta di cuore fra i battiti miei 

Amore-amico amicamore amore amica
È azzurra la vita con te
E per lei sono il Re nella storia che ha scritto per me
Dove regna il coraggio e l’amore che fuori non c’è 

Ha la mia stessa età e quando ride la sento di là
Bella come nei sogni che vivono nella realtà
So solo che la mia amicamore è il bene sul male
Quella luce che dà colore al buio che c’è 

È amore-amico amicamore è luna è sole
La parte migliore di me
Siamo uguali noi due due diverse e contrarie metà
Pioggia ed acqua di mare in un mare di felicità
Quando poi lei non c’è col pensiero la cerco dov’è
E ti giuro che è vero la sento se parla di me
Perché noi siamo ormai onde radio puntate nel blu
In un moto d’amore perpetuo che non smette più 

E vivo con la mia amicamore le pagine intere
Di un romanzo senza parole ma pieno di sì
Amore-amico amicamore è il frutto del fiore
È il pane col sale per me.

Penso quindi sogno. Sogno quindi penso

"Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione"

J. Kerouac


Penso

Non ho nulla da offrire a questo mondo
corrotto e spregiudicato. Affondo
inesorabilmente nelle sabbie mobili del tempo.

Sogno

Perdo tempo e salto nel vuoto;
lancio dadi cercando risposte e certezze:
mi perdo nell'oceano della tristezza e nuoto.
Dinanzi a me solo impenetrabili fortezze.

Continuo a nuotare

Caotica è la mente
che spera semplicemente 
nel desiderio di una stella cadente.

Strano è lo spirito
di un cristallino abito vestito:
vulnerabile,
fragile,
indifeso,
e da questa vita profondamente offeso.

Luminosa è l'anima,
dietro una lacrima nascosta,
anonima,
terribilmente al Tutto opposta.

Ego, stratego e sacrilego,
con tutte le mie forze ti rinnego
e a me ti lego. 

Penso

Esistono sintonie mentali,
criminali e abissali,
che stentano a trovar vie di fughe.
Hanno l'aspetto di voraci sanguisughe,
di crudeli avvoltoi,
che spingono in angusti dimenticatoi. 

Sogno

Amare fa male...
vorrei non aver incontrato 
quell'anima dall'aspetto di un grottesco carnevale.
Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato e amato.

Penso

Dicono che sono strana,
di sogni, desideri e pensieri una gitana.
Dicono che sono speciale 
- essere anomale -
e unica,
assurdamente vera 
come una pittura acrilica,
sulla testata del letto di una fattucchiera. 

Hanno detto di me tante cose,
armoniose e artificiose.
Di tante parole,
di tante favole,
una cruda verità permane...

...fra tante certezze ruffiane
scelgo la solitudine,
...
unica vera beatitudine.