giovedì 21 aprile 2011

Nel tramonto


Cavalcano i pensieri....cavalcano i desideri.
Irrompono al galoppo, come destrieri.
Invadono lo spazio vitale
e mi ghermisce una mano brutale.
Con forza e decisione,
 mi aggrappo alla visione.

Il rossore del tramonto penetra dalla mia finestra. Le tende si muovono al dolce richiamo del vento e la pace serale sta per calare sulla campagna. Vorrei essere una colomba per rincorrere quel magico colore che tanto mi attrae e tanto mi rende inerme alla sua presenza. Sprofondare nelle sue sfumature cromatiche e lasciarmi cullare, come assenza, nella stasi che precede la notte.


Vorrei essere una dolce gatta per vivere di caccia e di curiosità; per lanciarmi all'avventura e ridere del mondo,  perché con nove vite non posso aver paura. Vorrei essere una farfalla, una delicata creatura tutta gialla e colorata, coscienziosa nel suo fragile svolazzare e deliziosa nella bellezza che le è propria. Vorrei essere una pantera, per vivere di notte e assaporare l'oscurità. Vorrei essere il Nulla per non esistere e abbracciare il Tutto, e nell'assenza di tempo e spazio sposarmi con l'immensità.

Nel tramonto vorrei incarnarmi nell'aria,
per stringere - anche per un solo momento - la libertà rivoluzionaria.
Stretta fra le mie mani la passione, l'ardore,
 il desiderio di poter correre con il vento;
 il sogno di poter volare,
l'ambizione di esser cosa e non sostanza.

Nel tramonto,
dalla potenza all'atto,
liberare lo spirito dal corpo
ed esser Luce.

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