lunedì 13 dicembre 2010

Nell'alba al vento....nel vento al tramonto


"Un giorno da qualche parte, in qualche posto inevitabilmente ti incontrerai con te stesso...E questa, solo questa, può essere la più felice o la più amara delle tue giornate"

P. Neruda


Camminavano a lungo insieme. Parlavano a lungo insieme, ma un giorno accadde quello che inevitabilmente doveva accadere.
Nel tramonto guardarono i loro occhi incendiarsi nella luce del sole. 
Nel tramonto di quella sera, fra i giochi di ombra e luce riflessi nei loro visi, capirono che ormai nulla poteva tenerli uniti. 
Un sorriso. 
Una lacrima.
 Nessuna parola. 
Silenzio.
Si congedarono come se nulla fra loro fosse mai successo, come se quell'intimo abbraccio non li avesse mai stretti l'una nell'altro. Erano cresciuti insieme scambiandosi sogni, pensieri e segreti. I loro spiriti musicavano all'unisono. Le passioni e gli ardori avevo lo stesso identico colore in due distinti cuori. 
Tutto finì nel rosso porpora di quella sera, senza alcuna parola. 
Correre per i campi, prima fioriti e poi innevati, per tutto quel tempo, non aveva avuto senso. La fratellanza che li aveva stretti e uniti aveva allo stesso modo devastato ogni sentimento. Per fratello e sorella era giunto il momento di dividere la simbiotica strada costruita con tanta fatica. Per entrambi era giunta l'ora di sfidare la poca certezza che avevano polverizzandola in infinitesimali particelle di paura e dubbio.

Al mattino Lei si destò da un incubo e la vita cominciò a scorrere nelle sue vene...finalmente consapevole della propria amara esistenza. Non più due ma un solo unico e concreto Uno: il tutto e il nulla di un'anima in divenire, forte e coraggiosa. 
Al mattino Lui si destò da un sogno meraviglioso e, spiazzato da un mondo che non conosceva, cominciò a calpestare suoli inesplorati, godendo delle piccole e inaspettate scoperte. Con gli occhi di un bimbo curioso si riscoprì felice di cavalcare le ali dell'avventura e dell'imprevisto.

Entrambi corsero per prati fioriti, assaporando la vita e cogliendone ogni stilla di energia. Si colorarono delle tonalità della natura finalmente vestita a festa. Danzavano con la rinascita e il risveglio di ogni piccola creatura vivente. Mai altra gioia i loro sensi avevano provato. Mai niente di simile li aveva sfiorati. Era giunto per entrambi il momento di aprire gli occhi, di sorgere dalle ceneri di un tempo perduto. Era giunto il momento di vivere ciò che non avevano mai e poi mai vissuto.
Corsero e gridarono con tutto il fiato in gola la gioia rabbiosa ed eccitata che li aveva accomunati. Come felini balzarono nel vuoto ed ebbero la sensazione di essere trasportati dal vento...dall'alba fino al tramonto...per l'eternità.

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