Nella vallata solo il dolce e spensierato canto degli uccelli rompeva il silenzio.
I raggi del sole filtravano fra le nuvole e le cime degli alberi. Qualche foglia si lasciava cullare dal vento e i rami ornati di pigre e timide gemme danzavano al canto della natura in un tardo pomeriggio primaverile.
In quelle solitudine paradisiaca c'eravamo noi.
Noi a far invidia al mondo intero, perchè perfezione più unica non esiste.
Noi a risplendere dell'Amore che non c'è.
Noi, eterni sognatori, ancora intenti a lottare per i nostri sogni che adesso chiamiamo "obiettivi".
Noi che non ci vergogniamo di amarci fra i boschi, fra le incantate colline toscane.
Noi che ridiamo del nulla.
Noi che siamo il Tutto diviso in due splendide metà.
Dimenticare è difficile.
Rinascere è complicato.
Reinventiamo anime morte in un passato angusto, ma continuiamo a soffrire dei torti subiti.
Quanto è distante la vetta che ci separa dal paradiso?
Guardavamo il cielo e ci scaldavamo con baci e carezze. Riflessi nei nostri occhi gli ancestrali dolori e le nuove speranze. Con un abbraccio abbiamo cominciato a ricredere in qualcosa più grande e più piccolo di noi, in qualcosa che credevamo fosse svanito nell'acidità del tempo, dell'odio e dell'indifferenza.
Siamo rinati dalle ceneri di un tempo lontano.
Continuo a morire giorno dopo giorno.
Milioni di attimi vitali si spengono come fiamme di candele.
Troppo sensibile è la mia anima...
Troppo dolore vive ancora in me...
Troppi pugnali mi hanno colpita.
Potranno uccidermi milioni di volte...
ma l'unica vita che non potranno mai prendere è quella immortale e perpetua che mi lega a te.

Oggi io vivo un nuovo sogno... sento che sei tu...
RispondiEliminaincrocio le dita sperando che il sogno non rimanga tale ma diventi realtà!
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